Concorso Mibac 2019: bando da 1052 vigilanti nei beni culturali

Con la Gazzetta Ufficiale n. 63 del 9 agosto è stato pubblicato il bando di concorso per ben 1052 assistenti alla fruizione, all’accoglienza e alla vigilanza al Mibac ossia al Ministero per i Beni e le Attività Culturali (ex Mibact, la delega al turismo è stata adesso conferita ad un ministero ad hoc).
Il bando, che si è fatto attendere per diversi mesi, è stato finalmente pubblicato e ha dato il via ad un piano di assunzioni che, stando a quanto dichiarato dalle istituzioni, copriranno quest’anno e l’anno prossimo. L’ennesimo concorso RIPAM 2019 apre infatti la strada ad ulteriori bandi di concorso 2019 sia per funzionari amministrativi Mibac che per molte altre figure come archivisti, bibliotecari ed altri profili.
Si arriverà ad assumere 4mila nuove figure professionali che permetteranno di ricoprire le carenze attuali di organico lamentate dal Ministero soprattutto negli ultimi mesi.
La notizia del nuovo bando Mibac 2019 e dei futuri concorsi beni culturali era stata già data qualche giorno fa tramite un comunicato stampa del Ministero. Analizziamo nel dettaglio il nuovo bando di concorso Mibac 2019, i requisiti e i programmi delle materie da studiare, così da capire anche come prepararsi al meglio alle prove.

Concorsi beni culturali 2019: il vigilante Mibac

Il nuovo concorso ripam permetterà di selezionare 1052 assistenti alla fruizione, all’accoglienza e alla vigilanza, assistenti di area II, posizione economica F2.
Le nuove figure ricercate dal Mibac non rivestiranno soltanto la semplice qualifica di “custodi”, ma si dedicheranno anche a mansioni più ampie e rivolte all’accoglienza turistica. In particolare, il vigilante Mibac effettua la prima accoglienza dei visitatori (anche in lingua straniera) e fornisce informazioni storiche, artistiche e relative ai beni culturali ed ai monumenti tramite la sua attività di front-office. Rimane ferma l’attività di sorveglianza degli ambienti e di feedback per garantire il corretto funzionamento delle strutture informative e di protezione delle opere. Organizza e svolge visite guidate, anche in lingua straniera, e agevola la fruizione dei beni culturali con appositi strumenti turistici legati alla struttura di appartenenza come ad esempio cataloghi, brochure, ecc. Molto importante anche l’aspetto normativo, legato al rispetto del regolamento del museo o dei presidi archeologici e delle disposizioni di sicurezza legate anche ad eventuali anomalie di funzionamento che dovranno essere gestite. Fondamentali sono le attività di security (sicurezza degli edifici e delle strutture) e di safety (sicurezza del personale interno e dei fruitori dei servizi) che vengono costantemente svolte anche tramite sistemi di controllo tecnologicamente avanzati.

I posti da assistente all’accoglienza e vigilanza del Ministero per i beni e le attività culturali saranno così ubicati nelle seguenti Regioni (Regione – N. di posti):

  • Abruzzo 30
  • Basilicata 18
  • Calabria 64
  • Campania 200
  • Emilia-Romagna 51
  • Friuli Venezia-Giulia 7
  • Lazio 198
  • Liguria 48
  • Lombardia 77
  • Marche 15
  • Molise 14
  • Piemonte 57
  • Puglia 36
  • Sardegna 14
  • Sicilia 2
  • Toscana 155
  • Umbria 20
  • Veneto 46

Concorsi Mibac 2019: requisiti

Chi può partecipare al nuovo concorso Mibac 2019?
Secondo quanto stabilito dal bando di concorso, per partecipare alla selezione per 1052 vigilanti è sufficiente il titolo del diploma.
Accanto al titolo di studio è necessario possedere i classici requisiti richiesti per la partecipazione ad un concorso pubblico. La domanda potrà essere presentata dal candidato compilando il modulo on line tramite il sistema “Step-One 2019”, all’indirizzo internet https://www.ripam.cloud.
Per la partecipazione al concorso dovrà essere effettuato, a pena di esclusione, il versamento della quota di partecipazione di € 10,00 non rimborsabili in caso di assenza alle prove.

Concorso Mibac 2019: le prove

Il nuovo concorso Mibac sarà preceduta da una prova preselettiva che consisterà in un test, da risolvere in sessanta minuti, composto da sessanta quesiti a risposta multipla, di cui quaranta attitudinali per la verifica della capacità logico-deduttiva, di ragionamento logico-matematico, di carattere critico verbale, nonché venti per la verifica del grado di conoscenza di elementi generali di diritto del patrimonio culturale (Codice dei beni culturali e del paesaggio), patrimonio culturale italiano e normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.
Non è prevista la pubblicazione della banca dati dei quesiti.

La prova scritta successiva, che consisterà in un altro test a risposta multipla, verterà sulle seguenti materie:

  • elementi di diritto del patrimonio culturale (Codice dei beni culturali e del paesaggio);
  • nozioni generali sul patrimonio culturale italiano;
  • elementi di organizzazione, ordinamento e competenze del Ministero per i beni e le attività culturali;
  • elementi di diritto amministrativo;
  • normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • disciplina del rapporto di lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione.

Nell’ambito della medesima prova scritta si procederà all’accertamento della conoscenza della lingua inglese, delle tecnologie informatiche e della comunicazione e del Codice dell’amministrazione digitale.

Alla prova scritta sarà assegnato un punteggio massimo di 30 punti. Alla successiva prova orale, consistente in un colloquio interdisciplinare volto ad accertare la preparazione e la capacità professionale dei candidati sulle materie della prova scritta, saranno ammessi i candidati che nella prova scritta abbiano conseguito una votazione minima di 21/30 così articolata:

– 16,8 punti su 24: per i quesiti sulle materie generali;

 

– 2,1 punti su 3: per i quesiti di lingua inglese;

– 2,1 punti su 3: per i quesiti sulle tecnologie informatiche e della comunicazione e sul Codice dell’Amministrazione digitale

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